Gallera, costanti controlli anticovid

Gallera, costanti controlli anticovid


Milanoeoltre.org
– Che il
Covid cerchi un corpo umano nel quale potersi insediare, svilupparsi e diffondersi l’assessore Giulio Gallera lo ha detto e ridetto in tutte le lingue sin dai primi momenti dell’Sos pandemia.  Le strategie di lotta contro il Covid, ieri condotta letteralmente corpo a corpo perché dopo mesi di silente incubazione il virus si era oramai propagato a macchia d’olio, oggi sono cambiate.
Tutti i piani anticovid attivati dal sistema sanitario di Regione Lombardia sono elaborati sulla scorta della tragica esperienza dei mesi scorsi.
Tutti abbiamo potuto vedere come il Covid 19 nei mesi di Marzo, Aprile e sino a maggio abbia consentito un livello di difesa che poteva essere ‘limitato’ solo nell’ambito dell’urgente assistenza a decine di migliaia di pazienti che necessitavano di cure immediate ed estreme.
Ecco perché l’assessore Giulio Gallera, con tutta la giunta regionale e il sistema sanitario lombardo, cercano di non offrire più alcuna chance al maledetto virus ‘invisibile’ che ora si presenta debole, ora diventa nuovamente letale.

Campagna di prevenzione
per monitorare il Virus
L’arma immediata, a livello di prevenzione, più efficace utilizzabile solo adesso che la situazione è sotto controllo e che il picco epidemico è vicino allo zero, è quella degli screening sulla popolazione.
L’assessore Giulio Gallera, dopo aver affrontato l’emergenza di Mantova di questi giorni, oggi ha reso nota un’altra attività di prevenzione sanitaria svolta proprio nella bassa Val Seriana: l’area in cui si era verificata la percentuale più alta di contagi.
“Sono 22.559 i test sierologici effettuati in particolare nel corso della campagna di screening che si è conclusa in questi giorni nella Bassa Valle Seriana.
I prelievi hanno dato esito negativo per il 57,8% dei casi; sui soggetti risultati positivi al Covid-19 sono stati processati quindi 8.979 i tamponi (con 154 positivi al Coronavirus, l’1,7% dei testati)”.
Lo ha detto l’assessore Giulio Gallera informando i giornalisti.

Ecco i risultati
dei sierologici

L’esito dei test sierologici in particolare è rappresentato nella tabella 1.
I negativi sono quindi il 57,8%; la quota di positività complessiva è cioè pari a 41,8%.

Tab. 1  Esito sierologico Freq %
DUBBIO 91 0,4%
NEGATIVO 13.037 57,8%
POSITIVO 9.431 41,8%
Totale 22.559 100,0%

Dai tamponi
emerge che…

Tab. 2 Tamponi effettuati Freq %
Già processati 8.979 95,2%
In fase di processazione 452 4,8%
Totale 9.431 100,0%

 

Tab. 3 Esito tampone Freq %
DEBOLMENTE POSITIVO 39 0,4%
NEGATIVO 8.786 97,9%
POSITIVO 154 1,7%
Totale 8.979 100,0

“L’esito dell’attività di ricerca delle tracce del Coronavirus attraverso il tampone – ha inoltre chiarito Giulio Gallera – ha evidenziato che solo una quota pari all’1,7% dei ben 8.979 testati presenta tracce compatibili con un’infezione in corso”.

La distribuzione geografica

“Tra i tre centri maggiormente colpiti dall’epidemia di Covid19 – sottolinea l’assessore Gallera – Nembro ad esempio presenta una positività sierologica pari al 48,8%; Albino 42,6%; Alzano Lombardo invece 34,8% (tab.2).

Questi valori sono proporzionali quindi all’impatto del Covid19 su tali comuni nel corso dell’epidemia. Infatti una parte rilevante di questa popolazione indagata è già stata sottoposta ad indagini sierologiche precedenti, con esiti di positività che hanno raggiunto il 62%”.

Comune Tab. 4 Esito sierologico per 3 comuni principali
DUBBIO NEGATIVO POSITIVO Totale esiti refertati
Freq % riga Freq % riga Freq % riga Freq % riga
Alzano Lombardo 53 1,4% 2.343 63,8% 1.279 34,8% 3.675 100,0%
Albino 17 0,4% 2.470 57,0% 1.843 42,6% 4.330 100,0%
Nembro 0 0,0% 1.733 51,2% 1.650 48,8% 3.383 100,0%

La distribuzione tra classi di età dei soggetti positivi al test sierologico

La maggiore quantità dei soggetti positivi (43% sul totale) si trova quindi tra i 55 ed i 74 anni di età.

La distribuzione entro età della positività

Le quota relative di positività per le singole classi di età mostrano in generale un andamento crescente dai 45 anni in su; le età più giovanili (dai 18 ai 24 anni) esprimono una quota parimenti rilevante di positivi (45%). I valori percentuali delle classi agli estremi (18-19 aa e 95-99 aa) sono cioè in parte influenzati dalla minore quantità di soggetti che hanno aderito all’indagine.

 Il dottor Alberto Zucchi:
sono davvero ottimista!
“Le quote di positività relative alla popolazione adulta dei Comuni dell’Ambito Valle Seriana – ha commentato  il dottor Alberto Zucchi, direttore del Servizio Epidemiologico Aziendale di Ats Bergamo – mostrano come l’elevato tasso di contagio presentatosi in questa area della provincia di Bergamo abbia creato una situazione in cui, in particolare per la fascia da 55 a 79 anni di età, è presente una rilevante quota di popolazione immune (sia pur non conoscendo ancora la durata temporale dello stato di immunità determinato dall’esposizione a Covid19”.
“Ciò porta  – ha concluso – ad un prudenziale ottimismo, anche alla luce del rispetto rigoroso che la popolazione bergamasca ha mostrato, con spirito di sacrificio e grande sensibilità per il bene comune, delle misure precauzionali di distanziamento fisico e delle altre misure di contenimento della dispersione virale. Tuttavia tale approccio precauzionale deve essere ancora mantenuto in vista del rischio, al momento non quantificabile, di una possibile seconda ondata autunnale”.

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