Mannucci e Calculli: ottengono pari diritti per i pendolari

Mannucci e Calculli: ottengono pari diritti per i pendolari

San Donato Milanese – Gli abitanti del quartiere Parri, Di Vittorio e Certosa di San Donato Milanese hanno ottenuto ‘giustizia’. I circa 8 mila cittadini di quelle tre aree urbane di San Donato Milanese non sono stati inclusi tra i pendolari che possono beneficiare del biglietto unico di due euro per l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico. A sollevare l’esistenza del vulnus programmatico nel nuovo “Sistema Tariffario Integrato del Bacino Mobilità” sono stati due consiglieri comunali di San Donato Milanese e già molto noti e apprezzati nel territorio: Cesare Mannucci e Giacinto Calculli.
I due consiglieri comunali di opposizione hanno infatti presentato una mozione affinchè il Consiglio Comunale prendesse coscienza della problematica che quotidianamente riguarda migliaia di persone. Cesare Mannucci e Giacinto Calculli, infatti, ponendo con chiarezza e assoluta sensibilità il problema dei propri concittadini chiedevano che il Sindaco e la Giunta comunale di San Donato si attivasse affinchè venga posto rimedio alla discriminante tra i cittadini di ‘seria A e quelli serie B’ residenti nello stesso centro urbano.
L’intervento politico dei due consiglieri comunali è talmente sentito dalla popolazione che tutti i consiglieri comunali, pur di opposto schieramento, hanno accolto e condiviso la mozione approvandola all’unanimità nel corso dell’ultima seduta consiliare.
Ma ecco, nel dettaglio, il documento integrale proposto da Mannucci e Calculli e approvato dal Consiglio Comunale di San Donato Milanese.
Premesso che in data 15 luglio 2019 è entrato in vigore il nuovo Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità (STIBM) che include san Donato Milanese nella stessa fascia tariffaria di Milano contendendo ai sandonatesi di muoversi all’interno della zona Mi1-Mi3 con il solo biglietto da due euro sia sulla rete gestita da ATM e altri operatori privati sia sulla rete del passante ferroviario gestita da Trenord;
Premesso che, sul nostro territorio insistono due stazioni del passante ferroviario, quella di San Donato (Torri Lombarde) e quella di Borgolombardo che, pur essendo collocata al margine del territorio del Comune di San Giuliano Milanese, si apre col suo lato sud su territorio di San Donato Milanese;
premesso che, a causa della collocazione territoriale dell’edificio della stazione, essa non è stata ricompresa nella zona tariffaria di San Donato Milanese;
considerato che la stazione di Borgolombardo serve un quartiere, quello Parri/Di Vittorio/Certosa, che conta circa 8000 abitanti cioè un quarto della popolazione sandonatese;
considerato che l’uso del trasporto pubblico, in particolare quello su ferro, contribuisce a diminuire il traffico automobilistico ed ha benefici influssi sull’inquinamento cittadino e sulla congestione automobilistica, temi ai quali il comune di San Donato è molto sensibile;
Preso atto che gli abitanti del quartiere Parri/di Vittorio/ Certosa sono costretti a pagare un supplemento per utilizzare il passante ferroviario dalla stazione di Borgolombardo nonché a dotarsi di apposito biglietto, subendo così una discriminazione rispetto a tutti gli altri cittadini sandonatesi;
tutto ciò premesso impegna il sindaco e la giunta ad
Avanzare al più presto formale richiesta presso città metropolitana, Trenord e tutti gli altri enti eventualmente interessati affinché sia consentito ai cittadini residenti nel comune di San Donato Milanese di usufruire del passante ferroviario dalla stazione di Borgolombardo con lo stesso biglietto da due euro che viene utilizzato nella zona di tariffazione M1-M3, senza dover pagare un sovrapprezzo ed evitando così la discriminazione dei residenti del quartiere Di Vittorio/Parri/Certosa.

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