Milano in corsa verso il degrado

Milano in corsa verso il degrado

Milanoeoltre.org – MILANO. Vi ricordate i soloni della sinistra che, con ritmo quasi quotidiano, criticavano gli amministratori comunali a che a loro avviso non gestivano bene la grande metropoli?
E gli ambientalisti con le loro orgogliose e toccanti frasi stampigliate sulle t-shirt: ‘Io sono gretino’, ‘Noi siamo tutti gretini’?
Forse quei gretini ambientalisti milanesi che sventolano la loro bandiera a seconda del vento che soffia ci hanno preso per cretini, ma con la C.
Ma dov’è finito l’eco dei loro slogan ora coperto dall’assordante rumore del degrado generale e delle seghe che eliminano il verde pubblico di Milano?
Ma non è per caso che, con il Pd in mille pezzi e i grillini in via di estinzione, sono venuti meno anche gli ideali di amore incondizionato e ‘spontaneo’ per l’ambiente, l’ecologia, la sicurezza, la democrazia e la tutela del patrimonio comune? Quelle autorevoli voci per ora tacciono!

AUTO INCENDIATE NELLA NOTTE

Quel sorrisino
dell’io solo so…
Loro, gli ‘intellettuali della politica’ li riconoscete subito: hanno un sorrisino alla Gad Lerner, alla Majorino, alla Travaglio, alla Fabio Fazio o alla Zingaretti che con percepibile arrogante ipocrisia sembrano dire: ‘Caro compagno, io so e capisco cose che tu popolano non puoi sapere e capire’.
La Città di Milano, gestita da Grillini in disfacimento e dal Pd in corso di trasloco, risente pesantemente nella vita di tutti dell’incompetenza degli attuali amministratori comunali.
Fermi progetti di sviluppo urbanistico perché gli ambientalisti (??) non sono mai d’accordo!
Fermo il progetto del nuovo stadio di Milano per la stessa ragione.
Fermo il traffico viario perchè  per i giallorossi tifano solo per le due ruote e le due gambe: vai con le piste ciclopedonali dove prima capita!
L’unica cosa che a Milano non si ferma è l’odioso rumore dell’inefficienza e delle seghe che si alternano a quello dei martelli pnumatici che demoliscono parcheggi, marciapiedi e con essi parcheggi e futuri clienti per i commercianti.
Con le seghe invece stanno eliminando piante in nome della tutela dell’ambiente (!?).
Anche questa denuncia arriva dall’attivo consigliere del Municipio 3 di Milano, Marco Cagnolati che, con tanto di immagini fotografiche, documenta lo scempio del verde pubblico e non solo.

C’era una volta
la gran Milan
Addio alla Milano degli Aniasi, dei Tognoli, dei Moratti, degli Albertini e di quella Milano che ti faceva sognare ad occhi aperti.
Oggi girando per la bella Milano, grazie alla giunta giallorossa di Sala, gli occhi bisogna chiuderli per non incappare in incubi reali;  oppure tenerli molto bassi per evitare un cazzotto sul naso dopo un chiaro: ‘che gazzo guardi amigo?’
I sondaggisti e la stampa di sinistra sembrano un disco incantato: Milano da bere, Milano Capitale Europea, Milanononsiferma, Milano città multietnica… ma della Milano vera, però, non ne parlano.
Di quella Milano che a noi tutti cittadini per bene al calar del sole fa paura girare a piedi.
Quella Milano che tiene in ansia i genitori finché i figli la sera non rientrano a casa.
Quella Milano dove le donne non possono passeggiare da sole nei parchi perché rischiano violenze.
Quella metropoli che di notte vede meno tassisti, perché alle aggressioni molti di loro preferiscono la fame.
E poi quella Milano degli ingorghi, del traffico paralizzato, dei mezzi di trasporto pubblico stracarichi e sporchi.
Quella Milano che ha fatto diventare gran parte dei propri giardini dei cessi pubblici.
Di questa Milano, guarda caso, non ne parla quasi nessuno.

Anche la stampa
tace e fa politica?
Il Corsera sembra che non si occupi più dei veri problemi della città di Milano.
Il Giorno è diventato forse troppo locale per essere ascoltato.
Il Fatto Quotidiano è la voce degli amici del ‘sorrisino al vetriolo’.
La Verità, Il Giornale e Libero sono di centrodestra quindi le loro notizie non possono essere replicate dai giornali di palazzo.
Per il popolo allora, super partes, c’è la Rai…
Il Tg3 Lombardia: una notizia del sindacato, una per il Pd, una dal Palazzo della Regione, un’altra di replica di un’antifascista a quello che dice il centrodestra, una servizio per ottenere la benedizione della Curia e se c’è tempo anche un filmato sulla solidarietà o lo sport.
Questo è il prodotto che otteniamo tutti i giorni con i soldi che ci tolgono con la voce ‘canone Rai’.
Ma è possibile che l’onestà intellettuale degli intellettuali di sinistra sia così povera? Così misera da dimostrare che il loro amore per Milano in realtà non è mai stato sincero!
Vigliacchi che rinunciano all’amata Milano pur di non muovere una critica leale a quanti oggi, con un’ineguagliabile infingardaggine, stanno avviando la grande Milano nelle mani del degrado.
Forse i compagni per scendere di nuovo in strada con i loro inseparabili megafoni e urlare a squarciagola il rispetto delle regole, dell’ìgiene, della sicurezza, del verde, del lavoro attendono che a Palazzo Marino si insedi una giunta di centrodestra.
Chi sostituirà gli attuali amministratori, infatti, dovrà subire anche le ire dei milanesi che saranno aizzati dalla stampa di sinistra e dalle cosiddette ‘organizzazioni sociali’ contro i nuovi governanti che saranno accusati delle inefficienze in realtà lasciate loro in eredità dagli attuali compagni progressisti che, si fa per dire, governano!

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