PD & 5S contro Regione Lombardia

PD & 5S contro Regione Lombardia

Milanoeoltre.org –  MILANO. La sinistra italiana e gli alleati grillini sembrano essere convinti di aver trovato il “tallone di Achille” della Sanità Lombarda, fiore all’occhiello del centrodestra.
Piuttosto che solidarietà per la Lombardia colpita con inaudita violenza dal Coronavirus, la squadra Giallorossa è scesa in campo spiegando tutte le armi disponibili.
L’ordine di attacco allo storico nemico sembra sia stato scandito da  Gad Lerner, il ricco e affermato ‘compagno’ giornalista torinese, con un articolo su La Repubblica.
Un articolo contro la politica sanitaria lombarda che ha subito risvegliato la nota  ‘guardia partigiana’ in sonno nei Palazzi del Potere.

Dal profilo più ignoto di Facebook sino alla firma più autorevole del giornalismo sinistro-grillino ha iniziato il tam tam diffondendo un fiume di parole che sta inondato di odio, dubbi, rabbia, perplessità e sconcerto i Lombardi.
La violenza dell’attacco dei sinistri alla Lombardia ferita sta scuotendo le famiglie e il popolo forse tanto quanto l’inatteso terremoto virale.
L’assessore Giulio Gallera che, assieme al presidente Fontana, è il bersaglio degli oppositori del Governo lombardo non risponde alle polemiche, spesso di così basso profilo da non meritare risposte.
Giulio Gallera prosegue il suo incessante lavoro per la sua Lombardia, ma sul suo profilo Facebook lancia un messaggio ai suoi sostenitori. 
“Leggo stupito e molto amareggiato gli articoli che appaiano in questi giorni su importanti giornali.
Assisto poi disgustato a molteplici azioni di gigantesca deformazione della realtà e di sciacallaggio politico e mediatico.
Dal 20 febbraio viviamo la più grande emergenza sanitaria che la Lombardia abbia mai vissuto.
Nel mio ruolo di Assessore al Welfare dal primo momento ho dedicato tutte le mie forze, le mie capacità, le mie energie fisiche e psichiche a fronteggiarla e a combatterla.
Sono stati e sono ancora momenti pieni di tensione, rabbia, frustrazione e sofferenza”.
Poi si legge ancora: “ABBIAMO DOVUTO PRENDERE DECISIONI DIFFICILI IN TEMPI RISTRETTI MA BISOGNAVA SALVARE LA VITA ALLE PERSONE.
Trovare un respiratore o una CPAP per far respirare chi non ce la faceva più, recuperare mascherine e camici per i nostri operatori sanitari, fare in modo che le autoambulanze trovassero un pronto soccorso dove portare i pazienti e una barella su cui sdraiare chi soffriva, organizzare le visite domiciliare delle unità speciali di continuità assistenziale, attivare il telemonitoraggio dei pazienti a domicilio, cercare di ampliare il più possibile la capacità di fare tamponi per soddisfare al massimo le tantissimi esigenze diagnostiche”.
La comunicazione di Gallera è un chiaro e propositivo punto della situazione :
“I dati sono in miglioramento grazie alle misure di contenimento che abbiamo fortemente voluto e adottato e al comportamento responsabile dei lombardi ma c’è ancora moltissimo da fare per prenderci cura dei grandi traumi fisici e psicologici di chi è stato in terapia intensiva, per riorganizzare il sistema ospedaliero e rafforzare il sistema territoriale.
IO CONTINUO IL MIO LAVORO CON IMMUTATA DETERMINAZIONE E MOTIVAZIONE e guardo con distacco a quanti “col senno di poi” dalle comode scrivanie o dai divani di casa sputano sentenze e veleno.
NOI SIAMO STATI E SIAMO IN TRINCEA E NON AGIAMO NE ABBIAMO MAI AGITO PER COMPIACERE I “PROFESSORI DEL GIORNO DOPO,
MA SEMPRE E SOLO PER SOFFOCARE LA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS E SALVARE LA VITA AI LOMBARDI”. 

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